Discorsi connessi: Il capitolo con i versi
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 15 · Page 88
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A Sāvatthī. Rimanendo in piedi a lato, l’angioletto Rohitassa disse al Buddha: “Signore, è possibile conoscere, vedere, o raggiungere la fine del mondo viaggiando in un posto dove non si nasce, non si invecchia, non si muore, non si decede, o non ci si reincarna?” “Fratello, io dico che non sia possibile conoscere, vedere, o raggiungere la fine del mondo viaggiando in un posto dove non si nasce, non si invecchia, non si muore, non si decede, o non ci si reincarna” “È incredibile, Signore, è strabiliante quanto questo sia stato ben detto dal Buddha. Una volta, Signore, ero un veggente di nome Rohitassa del popolo Bhoja. Camminavo nel cielo grazie ai miei poteri psichici. Ero veloce come una freccia leggera che viene scoccata attraverso l’ombra di una palma da un tiratore con l’arco esperto con un potente arco. Il mio passo era lungo dall’oceano orientale a quello occidentale. Mi venne questo desiderio: ‘Raggiungerò la fine del mondo viaggiando’. Con tale velocità e passo, viaggiai per tutta la mia vita di cento anni, fermandomi solo a mangiare e bere, per andare in bagno, e per dormire per scacciare la stanchezza, ma morii lungo la strada, senza mai raggiungere la fine del mondo.

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