Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Vesālī, in un terreno boschivo a ovest della città. In quell’occasione Sunakkhatta il Licchavi aveva lasciato da poco l’insegnamento e l’addestramento. Diceva a una folla a Vesālī: “L’asceta Gotama non possiede distinzioni sovrumane in conoscenza e visione degne dei nobili. Insegna ciò che ha elaborato con la logica, seguendo una linea di pensiero, esprimendo la propria prospettiva. E il suo insegnamento porta chi lo pratica alla completa eliminazione della sofferenza, l’obiettivo per cui viene insegnato”. Al mattino il Venerabile Sāriputta si vestì e, prendendo la propria ciotola e abito, entrò a Vesālī per l’elemosina. Sentì ciò che Sunakkhatta diceva.