Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 174
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E qual è lo svantaggio delle forme? Immaginate che qualche tempo dopo vediate quella stessa ragazza, a ottanta, novanta, o cento anni, piegata in due, deforme, che si appoggia a un bastone, che trema mentre cammina, dolorante, oltre il fiore degli anni, con denti rotti, capelli grigi e pochi, o pelata, con pelle rugosa, e macchie sugli arti. Cosa ne pensate, monaci? Quella bellezza precedente non è svanita e lo svantaggio diventato chiaro?” “Sì, Signore” “Questo è lo svantaggio delle forme. Inoltre, immaginate di vedere quella stessa ragazza ammalata, sofferente, gravemente malata, collassata nelle proprie feci e urina, che viene raccolta da alcuni e riposta da altri. Cosa ne pensate, monaci? Quella bellezza precedente non è svanita e lo svantaggio diventato chiaro?” “Sì, Signore” “Anche questo è lo svantaggio delle forme. Inoltre, immaginate di vedere quella stessa ragazza come cadavere scartato in un cimitero. E che sia morta da uno, due, o tre giorni, gonfia, livida, e purulenta. Cosa ne pensate, monaci? Quella bellezza precedente non è svanita e lo svantaggio diventato chiaro?” “Sì, Signore” “Anche questo è lo svantaggio delle forme. Inoltre, immaginate di vedere quella stessa ragazza come cadavere scartato in un cimitero. E che venga divorata da corvi, falchi, avvoltoi, aironi, cani, tigri, leopardi, sciacalli, e vari tipi di insetti. Cosa ne pensate, monaci? Quella bellezza precedente non è svanita e lo svantaggio diventato chiaro?” “Sì, Signore” “Anche questo è lo svantaggio delle forme.

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