Aggivessana, mi ricordo di aver spiegato l’insegnamento a un’assemblea di molte centinaia, e ognuno di loro pensava che io stessi spiegando l’insegnamento apposta per lui. Ma non deve essere vista così. Il Realizzato insegna agli altri sono perché comprendano. Una volta finito il sermone, io placo, stabilizzo, raccolgo, e concentro la mente internamente, usando lo stesso oggetto come base per la concentrazione che usavo in passato, e che uso regolarmente per dimorare” “Credo questo del Signor Gotama, proprio come un perfetto, un Buddha completamente risvegliato. Ma ricorda di aver dormito mai durante il giorno?” “Ricordo che, nell’ultimo mese dell’estate, stesi il mio mantello piegato in quattro e mi sdraiai nella posizione del leone, sul lato destro, mettendo un piede sull’altro, consapevole e presente” “Alcuni asceti e bramini la chiamano una pratica da illusi” “Non è così che si definisce se qualcuno è un illuso o no. Riguardo a come definire se qualcuno è un illuso o no, ascolta e presta la giusta attenzione, ora parlo” “Sì, Signore”, rispose Saccaka. Il Buddha disse: “Chiunque non abbia abbandonato i contaminanti che corrompono, che portano a esistenza futura, che sono dannosi, che risultano in sofferenza e nascita futura, vecchiaia, e morte è un illuso, dico io. Poiché è il non aver abbandonato i contaminanti che ti rende un illuso. Chiunque abbia abbandonato i contaminanti che corrompono, che portano a esistenza futura, che sono dannosi, che risultano in sofferenza e nascita futura, vecchiaia, e morte non è un illuso, dico io. Poiché è l’aver abbandonato i contaminanti che ti rende uno non illuso.