Oscuro, se attacchi un monaco che conosce direttamente ciò, un discepolo del Buddha, cadrai nella sofferenza. Ci sono dimore che durano un era nel mezzo di un lago. Color zaffiro, brillanti, luccicano e brillano. Ninfe danzano lì brillando di ogni vario colore. Oscuro, se attacchi un monaco che conosce direttamente ciò, un discepolo del Buddha, cadrai nella sofferenza. Io sono quello che, sollecitato dal Buddha, ha fatto tremare il palazzo della madre di Migāra con il proprio alluce mentre la comunità monastica guardava. Oscuro, se attacchi un monaco che conosce direttamente ciò, un discepolo del Buddha, cadrai nella sofferenza. Io sono quello che ha fatto tremare il Palazzo della Vittoria con il proprio alluce grazie ai poteri psichici, facendo meravigliare gli angeli. Oscuro, se attacchi un monaco che conosce direttamente ciò, un discepolo del Buddha, cadrai nella sofferenza. Io sono quello che ha chiesto a Sakka nel Palazzo della Vittoria: ‘Vāsava, spero ricorderai colui che è libero attraverso l’eliminazione della brama?’ E sono io quello a cui Sakka ha ammesso la verità quando interrogato. Oscuro, se attacchi un monaco che conosce direttamente ciò, un discepolo del Buddha, cadrai nella sofferenza. Io sono quello che chiese a Dio nella Sala della Giustizia di fronte all’assemblea: ‘Amico, sei ancora della stessa opinione di cui eri in passato? O vedi lo splendore che trascende il regno di Dio? E sono io quello a cui Dio ammise il proprio progresso con sincerità: ‘Buon signore, non sono più di quell’opinione di cui ero in passato. Vedo lo splendore che trascende il regno di Dio. Quindi come potrei dire oggi che sono permanente ed eterno?’ Oscuro, se attacchi un monaco che conosce direttamente ciò, un discepolo del Buddha, cadrai nella sofferenza. Io sono quello che ha toccato la cima del Monte Meru attraverso il potere della libertà mentale. Ho visitato le foreste della gente che vive nel Continente Orientale. Oscuro, se attacchi un monaco che conosce direttamente ciò, un discepolo del Buddha, cadrai nella sofferenza. Sebbene un fuoco non pensi: ‘Brucerò lo stolto!’, comunque lo stolto che attacca il fuoco si brucia. Allo stesso modo, diavolo, attaccando il Realizzato, non farai altro che bruciarti, come uno stolto che tocca le fiamme. Il diavolo ha fatto una cosa cattiva nell’attaccare il Realizzato. Malvagio, immagini che la tua malvagità non darà frutto? Le tue azioni accumulano malvagità che durerà molto a lungo, devastatore! Lascia stare il Buddha, diavolo! E non avere speranza per i monaci!” Così è come, nel bosco di Bhesekaḷā, il monaco rimproverò il diavolo. Quello spirito, abbattuto, scomparve sul posto! Il discorso con Kandaraka