Inoltre, con lo svanire dell’euforia, dimorando con equanimità, consapevole e presente, toccando con mano la felicità di cui i nobili dichiarano: ‘Equanime e consapevole, egli dimora nella felicità’, raggiunse e dimorò nella terza estasi. E distinse i fenomeni della terza estasi uno a uno: felicità, consapevolezza, presenza mentale, raccoglimento della mente, esperienza, sensazioni, percezione, intenzione, mente, entusiasmo, decisione, energia, consapevolezza, equanimità, e attenzione. Vide quei fenomeni mentre sorgevano, mentre rimanevano, e mentre se ne andavano. Comprese: ‘Quindi sembra che questi fenomeni, non essendoci, vengono in essere; e dopo esseri venuti in essere, vanno via’. In relazione a quei fenomeni, dimorò senza attaccarsi né respingerli, indipendente, slegato, liberato, distaccato, con mente senza limiti. Comprese: ‘È possibile andare oltre’. E la pratica costante di questo glielo confermò.