Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 488
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“Cosa ne pensate, sorelle? L’occhio è permanente o impermanente?” “Impermanente, Signore” “Ma se è impermanente, è insoddisfacente o soddisfacente?” “Insoddisfacente, Signore” “Ma se è impermanente, insoddisfacente, e soggetto a decadere, è adatto a essere considerato così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’?” “No, Signore” “Cosa ne pensate, sorelle? L’orecchio è permanente o impermanente?” “Impermanente, Signore” … “Il naso è permanente o impermanente?” “Impermanente, Signore” … “La lingua è permanente o impermanente?” “Impermanente, Signore” … “Il corpo è permanente o impermanente?” “Impermanente, Signore” … “La mente è permanente o impermanente?” “Impermanente, Signore” “Ma se è impermanente, è insoddisfacente o soddisfacente?” “Insoddisfacente, Signore” “Ma se è impermanente, insoddisfacente, e soggetta a decadere, è adatta a essere considerata così: ‘Questo è mio, io sono questo, questo è il mio Sé’?” “No, Signore” Perché questo? Perché abbiamo già visto secondo realtà con saggezza corretta questo: ‘Quindi questi sei campi sensoriali interni sono impermanenti’” “Bene, bene, sorelle! È così per un discepolo nobile che vede secondo realtà con saggezza corretta.

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