Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 296
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Detto ciò, uno dei monaci gli disse: “Aspetti, Signore! Che il Buddha, il Signore dell’Insegnamento rimanga passivo, dimorando in dimore felici nella vita presente. Noi saremo conosciuti per il nostro discutere, litigare, e bisticciare”. Per la seconda volta … e la terza volta, il Buddha disse a quei monaci: “Basta, monaci! Smettete di discutere, litigare, e bisticciare”. e per la terza volta, il quel monaco gli disse: “Aspetti, Signore! Che il Buddha, il Signore dell’Insegnamento rimanga passivo, dimorando in dimore felici nella vita presente. Noi saremo conosciuti per il nostro discutere, litigare, e bisticciare”. Al mattino il Buddha si vestì e, prendendo la propria ciotola e abito, entrò a Kosambī per l’elemosina. Poi, dopo il pasto, al ritorno dalla questua, riordinò il proprio riparo e, prendendo la propria ciotola e abito, recitò i seguenti versetti mentre era in piedi sul posto: “Molte voci urlano allo stesso tempo, eppure nessuno pensa di essere stolto. Persino mentre la comunità si divide, non pensano bene degli altri. Idioti che si credono astuti, parlano, con parole esagerate. Chiacchierano a volontà, a bocca aperta, e nessuno sa cosa li porti a tanto. “Mi hanno abusato, mi hanno colpito! Mi hanno picchiato, mi hanno derubato!” Per coloro che portano tale rancore, l’odio non ha fine.

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