E come non si anticipa il futuro? Non si coltiva godimento lì, pensando: ‘Che in futuro abbia una forma così’, … ‘Che in futuro abbia una sensazione così … abbia una percezione così … abbia delle attività così … abbia una coscienza così’. È così che non si anticipa il futuro. E com’è che si vacilla nel mezzo dei fenomeni sorti nel presente? È quando una persona ordinaria non istruita non ha visto i nobili, e non è né abile né addestrata all’insegnamento nobile. Non ha visto persone rette, e non è né abile né addestrata all’insegnamento delle persone rette. Ritiene la forma come il Sé, o che il Sé abbia forma, o che la forma sia parte del Sé, o il Sé della forma. Ritiene la sensazione … la percezione … le attività … la coscienza come il Sé, o che il Sé abbia coscienza, o che la coscienza sia parte del Sé, o il Sé della coscienza. È così che si vacilla nel mezzo dei fenomeni sorti nel presente. E com’è che non si vacilla nel mezzo dei fenomeni sorti nel presente? È quando un discepolo nobile colto ha visto i nobili, ed è abile e addestrato all’insegnamento nobile. Ha visto persone rette, ed è abile e addestrato all’insegnamento delle persone rette. Non ritiene la forma come il Sé, o che il Sé abbia forma, o che la forma sia parte del Sé, o il Sé della forma. Non ritiene la sensazione … la percezione … le attività … la coscienza come il Sé, o che il Sé abbia coscienza, o che la coscienza sia parte del Sé, o il Sé della coscienza. È così che non si vacilla nel mezzo dei fenomeni sorti nel presente.