“Sicuro, Signore, dimoriamo in armonia così” “Ma come fate a dimorare così?” “In questo caso, Signore, penso: ‘Sono fortunato, molto fortunato a dimorare insieme a compagni spirituali come questi’. Tratto costantemente questi venerabili con gentilezza attraverso corpo, parola, e mente, sia in pubblico che in privato. Penso: ‘Perché non accantono le mie idee e invece seguo le idee di questi venerabili?’ E così faccio. Seppure abbiamo corpi diversi, Signore, siamo uniti nella mente, mi sembra.