Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Sāvatthī, nel bosco di Jeta, il monastero di Anāthapiṇḍika. Lì il Buddha si rivolse ai monaci: “Monaci!” “Venerabile Signore”, risposero i monaci. Il Buddha disse: “Monaci, vi insegno la recitazione riepilogo e l’analisi di chi passa una notte eccellente. Ascoltate e prestate la giusta attenzione, ora parlo” “Sì, Signore”, risposero i monaci. Il Buddha disse: “Non guardare al passato, non anticipare il futuro. Il passato è passato, il futuro non è ancora arrivato; osserva in maniera penetrante ogni fenomeno presente; L’incrollabile, l’irremovibile: avendolo conosciuto, coltivalo. Oggi è il giorno per lavorare con fervore; chi lo sa, domani potrebbe arrivare la morte! Poiché non c’è patto che si possa stipulare con la Morte e la sua potente orda. Chi dimora così con fervore, instancabile, tutta la notte e tutto il giorno: passerà una notte eccellente, così dichiara il saggio pacifico.