Discorsi medi: Gli ultimi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 14 · Page 204
เข้าสู่ระบบเพื่อคั่นหน้า

“E come, monaci, si sviluppa e si coltiva la consapevolezza del corpo affinché sia molto fruttuosa e benefica? È quando un monaco, andato nella natura, o alla radice di un albero, o in una capanna vuota, si siede con le gambe incrociate e la schiena dritta, e stabilisce consapevolezza di fronte a sé. Consapevole, inspira. Consapevole, espira. Quando prende respiri lunghi sa: ‘Sto prendendo respiri lunghi’. Quando rilascia respiri lunghi sa: ‘Sto rilasciando respiri lunghi’. Quando prende respiri corti sa: ‘Sto prendendo respiri corti’. Quando rilascia respiri corti sa: ‘Sto rilasciando respiri corti’. Si allena così: ‘Inspirerò facendo esperienza di tutto il corpo’. Si allena così: ‘Espirerò facendo esperienza di tutto il corpo’. Pratica così: ‘Inspirerò calmando le attività fisiche’. Pratica così: ‘Espirerò calmando le attività fisiche’. Mentre dimora così, diligente, fervido, e risoluto, i ricordi e i pensieri della vita laica vengono abbandonati. La sua mente si placa internamente, si stabilizza, si raccoglie, e si concentra. È così che un monaco sviluppa la consapevolezza del corpo.

เข้าสู่ระบบเพื่อรับ ๒๐ แต้มบุญจากการอ่านหน้านี้