Quando un monaco sviluppa e coltiva la consapevolezza del corpo, il diavolo non riesce a trovare vulnerabilità e a catturarlo. Immagina una persona che getta un gomitolo di filo leggero contro un pannello di durame. Cosa ne pensate, monaci? Quel gomitolo di filo leggero riuscirebbe a penetrare quel pannello di durame?” “No, Signore” “Allo stesso modo, quando un monaco sviluppa e coltiva la consapevolezza del corpo, il diavolo non riesce a trovare vulnerabilità e a catturarlo. Immagina ci sia un tronco verde, ricco di linfa. Poi arriva una persona con un bastoncino, pensando di accendere un fuoco e produrre calore. Cosa ne pensate, monaci? Strofinando il bastoncino contro quel tronco verde e ricco di linfa riuscirebbe ad accendere un fuoco e produrre calore?” “No, Signore” “Allo stesso modo, quando un monaco sviluppa e coltiva la consapevolezza del corpo, il diavolo non riesce a trovare vulnerabilità e a catturarlo. Immaginate una brocca d’acqua posizionata su un sostegno, piena fino all’orlo tanto che un corvo possa berci. Poi arriva una persona con un carico d’acqua. Cosa ne pensate, monaci? Quella persona riuscirebbe a versare l’acqua nella brocca?” “No, Signore” “Allo stesso modo, quando un monaco sviluppa e coltiva la consapevolezza del corpo, il diavolo non riesce a trovare vulnerabilità e a catturarlo.