Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
Italian Translation · Volume 13 · Page 657
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“Immagina una persona cieca dalla nascita. Non vede forme scure o chiare, blu, gialle, rosse, o magenta. Non vede terreno regolare e irregolare, le stelle, la luna, o il sole. Dice: ‘Non esistono forme scure o chiare, né chi le vede. Non esiste il blu, il giallo, il rosso, il magenta, il terreno regolare e irregolare, le stelle, la luna e il sole, né qualcuno che le vede. Io non le conosco né le vedo, quindi non esistono’. Parlerebbe correttamente?” “No, Signor Gotama. Esistono forme scure o chiare, e chi le vede. Esiste il blu, il giallo, il rosso, il magenta, il terreno regolare e irregolare, le stelle, la luna e il sole, e chi le vede. Non è corretto dire: ‘Io non le conosco né le vedo, quindi non esistono’” “Allo stesso modo, Pokkharasāti è cieco e senza vista. È impossibile che conosca, veda, o realizzi qualche distinzione sovrumana in conoscenza e visione degna dei nobili.

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