Allora, partendo da Opāsāda, si divisero in gruppi e si avviarono a nord verso il Bosco degli Angeli. In quell’occasione il bramino Caṅkī si era ritirato al piano di sopra del proprio palazzo per il sonnellino del mezzogiorno. Vide i bramini e i laici che si avviavano verso il Bosco degli Angeli, e si rivolse al proprio maggiordomo: “Mio maggiordomo, perché i bramini e i laici si stanno avviando a nord verso il Bosco degli Angeli?” “L’asceta Gotama è arrivato a Opāsāda, assieme a una grande comunità di monaci. Si è fermato nel Bosco degli Angeli a nord. Ha questa buona reputazione: ‘Il Beato è perfetto, un Buddha completamente risvegliato, esperto di conoscenza e condotta, santo, conoscitore del mondo, guida suprema per coloro che desiderano addestrarsi, insegnante di esseri celesti e umani, risvegliato, beato’. Vanno a trovare il Signor Gotama” “Beh, allora, vai dai bramini e i laici e dì loro: ‘Signori, il bramino Caṅkī vi chiede di aspettare, dato che anche lui verrà a trovare l’asceta Gotama’” “Sì, Signore”, rispose il maggiordomo, e fece come gli era stato chiesto.