E com’è che si pratica per la cessazione degli atteggiamenti cattivi? È quando un monaco genera entusiasmo, ci prova, fa uno sforzo, esercita la mente, e lavora in modo che le qualità malvagie e cattive non si manifestino. Genera entusiasmo, ci prova, fa uno sforzo, esercita la mente, e lavora in modo che le qualità malvagie e cattive manifestate vengano abbandonate. Genera entusiasmo, ci prova, fa uno sforzo, esercita la mente, e lavora in modo che le qualità buone si manifestino. Genera entusiasmo, ci prova, fa uno sforzo, esercita la mente, e lavora in modo che le buone qualità manifestate rimangano, non vengano perse, ma aumentino, maturino, e vengano adempite attraverso lo sviluppo. Chi pratica così sta praticando per la cessazione degli atteggiamenti cattivi. E quali sono, ciambellano, gli atteggiamenti buoni? Buone azioni attraverso il corpo, buone azioni attraverso la parola, e sostentamento puro sono inclusi negli atteggiamenti, dico io. Questi si chiamano atteggiamenti buoni. E da dove nascono gli atteggiamenti buoni? La loro fonte è stata dichiarata. Devi dire che nascono dalla mente. Quale mente? La mente prende varie forme diverse. Ma gli atteggiamenti buoni nascono da una mente libera da avidità, odio, e illusione. E dov’è che gli atteggiamenti buoni cessano senza che ne rimanga nulla? Anche la loro cessazione è stata dichiarata. È quando un monaco si comporta in maniera morale, ma non è definito dal comportamento morale. E comprende secondo realtà la libertà mentale e la libertà attraverso saggezza in cui quegli atteggiamenti buoni cessano senza che ne rimanga nulla.