Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 530
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Il bramino Brahmāyu aveva uno studente di nome Uttara. Anche lui aveva raggiunto maestria del curriculum vedico. Brahmāyu disse a Uttara della presenza del Buddha nella terra dei Videha, e aggiunse: “Per favore, caro Uttara, vai dall’asceta Gotama e scopri se vive all’altezza della propria reputazione. Attraverso te saprò del Signor Gotama” “Ma, signore, come faccio a sapere se l’asceta Gotama vive all’altezza della propria reputazione?” “Caro Uttara, i trentadue segni di un grande uomo sono stati tramandati nei nostri inni. Un grande uomo che possiede questi segni ha solo due destini possibili, nessun altro. Se rimane a casa diventa re, un monarca che mette in moto la ruota, un re giusto e di principio. Il suo dominio si estende nelle quattro direzioni, ottiene la stabilità del Paese, e possiede i sette tesori. Possiede i seguenti sette tesori: la ruota, l’elefante, il cavallo, il gioiello, la donna, il tesoriere, e il consigliere come settimo. Ha più di mille figli valorosi ed eroici, che schiacciano gli eserciti nemici. Dopo aver conquistato la terra contornata dal mare, regna attraverso principio, senza bastone o spada. Ma se lascia la vita di casa per quella mendicante, diventa un perfetto, un Buddha completamente risvegliato, che rimuove il velo dal mondo. Ma, caro Uttara, io sono quello che dà gli inni, e tu sei quello che li riceve”

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