Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 463
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Poi il dio Sahampati, sapendo ciò che stavo pensando, pensò: ‘Oh! Il mondo sarà perduto, il mondo perirà! Poichè la mente del Realizzato, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato è incline a rimanere passiva, a non spiegare l’insegnamento’. Allora il dio Sahampati, tanto facilmente quanto una persona forte che estende o contrae il proprio braccio, scomparve dal regno di Dio e riapparve di fronte a me. Si aggiustò l’abito su una spalla, alzò le mani giunte verso di me, e disse: ‘Signore, che il Beato spieghi l’insegnamento! Che il Santo spieghi l’insegnamento! Ci sono esseri con poca polvere negli occhi. Sono in declino poiché non hanno sentito l'insegnamento. Ci saranno quelli che capiscono l'insegnamento!’ Questo è ciò che il dio Sahampati disse. Poi continuò: ‘Tra i Maghada apparve in passato un insegnamento impuro, pensato da coloro che erano ancora macchiati. Spalanchi la porta per la libertà dalla morte! Che sentano l’insegnamento che l’immacolato ha scoperto. In piedi su una montagna rocciosa, si vede la gente tutt’intorno. Allo stesso modo, l’Onniveggente, il Saggio, asceso al Tempio della Verità, libero dalla tristezza, guarda la gente sommersa dalla tristezza, oppressa da nascita e morte. Alzati, eroe! Vincitore in battaglia, conduttore della carovana, vaga il mondo senza obblighi. Che il Beato spieghi l’insegnamento! Ci saranno quelli che capiscono!’

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