Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 453
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Poi pensai: ‘Perché non pratico l’estasi senza respiro?’ Allora mi tappai bocca e naso. Ma poi l’aria mi uscì dalle orecchie facendo un forte suono, come il soffio del mantice di un fabbro. La mia energia era attiva e infaticabile, la mia consapevolezza era stabile e lucida, ma il mio corpo era disturbato, non tranquillo, poiché avevo spinto troppo con quel lavoro doloroso. Poi pensai: ‘Perché non continuo a praticare l’estasi senza respiro?’ Allora mi tappai bocca, naso e orecchie. Ma poi una forte aria mi macinò la testa, come se un uomo forte mi trapanasse la testa con una punta affilata. La mia energia era attiva e infaticabile, la mia consapevolezza era stabile e lucida, ma il mio corpo era disturbato, non tranquillo, poiché avevo spinto troppo con quel lavoro doloroso.

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