Attraverso fervore e pratica spirituale, contegno e autocontrollo: è così che si diventa bramini, questo è il bramino supremo. Esperto nelle tre conoscenze, pacifico, con rinascita terminata, conoscilo, Vāseṭṭha, come Dio, e Sakka per i saggi”. Una volta che il Buddha ebbe parlato, Vāseṭṭha e Bhāradvāja gli dissero: “Eccellente, Signor Gotama! Eccellente! Immagini che qualcuno raddrizzi ciò che è capovolto, o riveli ciò che è nascosto, o indichi il cammino a chi si è perso, o regga una lampada al buio pensando: ‘Che chi ha occhi buoni possa vedere forme’. Allo stesso modo il Signor Gotama ha reso l’insegnamento chiaro in vari modi. Prendiamo rifugio nel Signor Gotama, nell’insegnamento, e nella comunità monastica. Da oggi in poi, che il Signor Gotama si ricordi di noi come discepoli laici che hanno preso rifugio a vita”. Il discorso con Subha