Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 321
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Immagina, Udāyī, che i miei discepoli mi siano fedeli perché sono soddisfatto di qualsiasi tipo di riparo. Beh, ci sono miei discepoli che dimorano alla radice degli alberi, o all’aria aperta. Per otto mesi non hanno un tetto sopra la testa. Ma a volte io sto in bungalow rivestiti dentro e fuori, senza spifferi, con catenacci agganciati e finestre chiuse. Quindi se fosse vero che i miei discepoli mi sono fedeli perché sono soddisfatto di qualsiasi tipo di riparo, allora quei discepoli che vivono alla radice degli alberi non mi sarebbero fedeli. Immagina, Udāyī, che i miei discepoli mi siano fedeli perché sono isolato e lodo l’isolamento. Beh, ci sono miei discepoli che dimorano nella natura, in ripari remoti. Dopo essersi avventurati profondamente in ripari remoti nella natura e nella foresta, dimorano lì, tornando tra la comunità monastica ogni due settimane per la recita della regola monastica. Ma a volte io vivo circondato da monaci, monache, laici, e laiche; da sovrani e i loro ministri, e da praticanti di altri religioni e i loro discepoli. Quindi se fosse vero che i miei discepoli mi sono fedeli perché sono isolato e lodo l’isolamento, allora quei discepoli che vivono nella natura non mi sarebbero fedeli. Quindi, Udāyī, non è per queste cinque qualità che i miei discepoli mi onorano, rispettano, riveriscono, e venerano; e onorandomi e rispettandomi, rimangono fedeli a me.

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